In occasione del convegno delle Stelline 2018 con tema LA BIBLIOTECA (IN)FORMA. Digital Reference, Information Literacy, e-learning,
L'AVI Associazione Videoteche e Mediateche Italiane ha organizzato un incontro 
venerdì 16 marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 presso la Sala Chagall
dal tema: Educare all'immagine in movimento. Esperienze e proposte

Incontro a più voci per un confronto tra esperienze di educazione all’immagine in movimento da diversi punti di vista e con uno sguardo alla realtà accademica statunitense per arrivare a definire un percorso che possa “formare i formatori” ovvero bibliotecari e insegnanti attraverso una proposta di corsi mirati a tale scopo.

Interverranno:

Alessia Zanin-Yost (Bibliotecaria e docente all'Università di Penn State, Pennsylvania)
Transliteracy: perché c’è bisogno di un’altra competenza
L'intervento fornirà spiegazioni ed esempi di come nelle università statunitensi l'uso delle tecnologie è sempre più parte del percorso curriculare per insegnare agli studenti come trovare, usare e creare informazione audiovisiva. Il ruolo della biblioteca accademica si allarga perciò anche nel fornire queste tecnologie, come si espande anche nella didattica che va dal copyright, all’uso legale ed etico dell'informazione multimediale. Il ruolo del bibliotecario si amplia a quello di collaboratore dei docenti per fornire competenze di base agli studenti che potranno poi essere trasferite nelle loro competenze lavorative del futuro.

Silvio Celli (Mediateca provinciale di Gorizia "Ugo Casiraghi")
Fonti audiovisive per la storia del Novecento italiano. Panorama degli archivi e casi di studi
Il Novecento può essere senz'altro definito il secolo delle immagini in movimento. Gli archivi audiovisivi saranno gli scrigni della memoria cui l’umanità del futuro potrà attingere per conoscere esistenze e vicende del secolo scorso. Storia industriale e del costume, storia della letteratura e storia locale, forme diaristiche per immagini e storia dell'arte, studio del paesaggio e storia della moda: nessuna materia potrà essere affrontata senza la consultazione delle teche audiovisive.
Insegnanti, archivisti, bibliotecari e quanti lavorano in cineteche o mediateche dovranno quindi conoscere gli archivi audiovisivi in modo da garantire a tutti l'accesso a queste straordinarie fonti di conoscenza.

Simone Fratini ed Enrica Serrani (Cineteca di Bologna)
Il patrimonio delle cineteche e la didattica del cinema: "Schermi e Lavagne"
“Schermi e Lavagne” è un progetto di educazione all’immagine in movimento organizzato e promosso dalla Cineteca di Bologna, rivolto a bambini e ragazzi dalle scuole dell’infanzia all’Università. Per ogni fascia d’età è previsto un programma differenziato di attività che mirano a formare spettatori consapevoli e appassionati, capaci di muoversi con abilità di giudizio e autonomia critica nella foresta di immagini nella quale siamo quotidianamente immersi. Le proposte si dividono in approfondimenti teorici, che prevedono la visione guidata di film e sequenze di opere appartenenti all’intera storia del cinema, comprendendo l’analisi degli elementi di base del linguaggio cinematografico, e in laboratori che richiedono una partecipazione attiva e creativa per la realizzazione di brevi film o cartoni animati. Negli ultimi anni, la Cineteca è stata capofila di importanti progetti europei come ABCinema Project (www.abcinemaproject.eu) e Flick, che mirano alla condivisione delle migliori pratiche di Film Literacy sviluppate negli archivi europei.

Letizia Cortini (AAMOD Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico)
Fonti fotografiche e filmiche. Esperienze nella scuola di ricerca, analisi, uso e riuso
Il contributo darà conto di metodologie, messe a punto dall’autrice in collaborazione con alcuni archivi audiovisivi e istituti culturali, per diffondere nel mondo della scuola, dalla primaria fino all'università, l'educazione ai linguaggi specifici delle fonti audiovisive e fotografiche e alle loro forme nella storia. Progetti finalizzati inoltre a fornire competenze per l'uso consapevole di questi beni culturali, ormai sempre più diffusi e reperibili sul web, per costruire e "fare storie" digitali, grazie anche a iniziative di raccolta di fonti di famiglia. Saranno illustrati alcuni progetti in corso.

Coordina: Antonella Scarpa, presidente AVI

La partecipazione è libera con cortese preghiera di confermare presenza all’indirizzo info@avimediateche.it
 
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