Formazione

IL MONDO DELL’AUDIOVISIVO TRA FRAMMENTAZIONE E IBRIDAZIONE. Cambiamenti in atto e prospettive future nelle collezioni delle teche pubbliche e aperte al pubblico

15 Marzo 2019

Milano


Convegno delle Stelline 2019

In questi anni stiamo assistendo ad una vera rivoluzione in atto nel settore cinematografico e audiovisivo. Le tecnologie digitali, che permettono ai film una circolazione più ampia, veloce ed economica, stanno cambiando il modo in cui questi raggiungono non solo le sale cinematografiche ma anche lo spettatore. Questa “rivoluzione” sta introducendo importanti cambiamenti in tutta la filiera dell’industria cinematografica, dalla produzione e distribuzione, fino alla moltiplicazione delle modalità di fruizione dei contenuti. I contenuti offerti sono sempre più frammentati e moltiplicate le piattaforme di accesso: oggi un qualunque contenuto visivo può essere fruito in qualunque momento e su qualunque device (schermo di casa, laptop, smartphone). Si delinea una cultura dell’abbondanza e dell’immediatezza audiovisiva, che consente un accesso “anything, anytime, anywhere”, consumo immediato, personalizzato, espanso, partecipato, in una parola frammentato.
In uno scenario di questo tipo che ruolo stanno giocando le istituzioni biblio-cine-media-tecarie? come si delineerà il futuro del prestito dei materiali filmici all’interno delle -teche pubbliche e aperte al pubblico? come potrà una -teca audiovisiva conservare il suo ruolo nella conservazione e valorizzazione della cultura cinematografica e audiovisiva? Quali scenari in materia di diritto d’autore si delineeranno nell’accesso ai contenuti streaming e on-demand in un ambiente bibliotecario?
Con una tavola rotonda a cui parteciperanno professionisti del settore proveremo a rispondere a queste domande per inquadrare il panorama presente e iniziare a delineare i possibili scenari futuri.

Programma dettagliato
ore 9 > 13
Prima parte con interventi di:
Enrico Menduni

Censire la dimensione audiovisiva del presente. Una ipotesi dalla parte degli utenti
Il Novecento può essere letto come un percorso di progressivo potenziamento delle facoltà dello spettatore che nel nostro secolo, con la tecnologia digitale e Internet, ha largamente superato il limite proprio dello spettatore: l’essere convocati a guardare le immagini prodotte e offerte da altri.
Le grandi istituzioni non sono più sole a produrre e distribuire, audiovisivi e la difesa del diritto di sfruttamento delle opere dell’ingegno è un serio problema per i produttori e gli artisti. Ma le cose non sono semplici neanche per le istituzioni della conservazione e della pubblica fruizione.
Ciò rende arduo il lavoro delle istituzioni della conservazione e della pubblica fruizione dei testi audiovisivi, ma non per questo è inutile, anzi necessario più di prima.

Andrea Sirotti Gaudenzi 
Diritto d’autore e streaming web: un dialogo possibile?
Può una disciplina come quella del diritto d’autore essere applicata ai costanti progressi tecnologici della rete Internet e del web? Le varie attività poste in essere da imprese in rete (quali siti di informazione, portali e web tv) e da semplici utenti stanno condizionando il modo di comunicare e di diffondere flussi di dati audio/video nell’ambito della società dell’informazione. Ogni attività di streaming in rete può configurare una serie di responsabilità, che coinvolgono vari profili e che espongono gli operatori a rischi legati all’applicazione di disposizioni normative non sempre chiare e oggetto di numerose interpretazioni da parte della giurisprudenza nazionale ed europea, che non hanno comunque fornito soluzioni definitive.

Enrico Menduni

L’Istituto Luce. I riferimenti storici.
L’Archivio Luce è, tra tutte le attività dell’Istituto, una delle più importanti. Di notevoli dimensioni, è uno dei più vasti del mondo, costituito da tutti i materiali prodotti o acquisiti dall’Istituto, compresi quelli sequestrati dall’esercito americano alla fine della Seconda guerra mondiale, trasferiti negli Usa (National Archives Record Administration) e successivamente copiati e restituiti all’Italia. È merito dell’Istituto Luce avere promosso una completa digitalizzazione del suo patrimonio e la sua offerta gratuita online già dalla seconda metà degli anni Novanta e quindi con grande lungimiranza e una totale dedizione di servizio pubblico. Questa attività, che prosegue incessantemente da allora, differenzia l’archivio Luce da molti altri, per i quali non solo la digitalizzazione è assai più limitata, ma preclusa al pubblico. Oggi invece direttamente dal sito di Istituto Luce-Cinecittà (https://www.archivioluce.com) è possibile raggiungere, e vedere in bassa definizione, 77.270 filmati e 431.882 fotografie. Ciò vale per chiunque, in tutto il mondo, non solo per gli utenti registrati.

Letizia Cortini 

L’importanza di fare rete in Italia per una distribuzione e fruizione efficaci dei patrimoni audiovisivi, nel rispetto del loro valore di beni culturali
Ad una sintetica panoramica sullo stato dell’arte della valorizzazione dei patrimoni audiovisivi in Italia, dalla rivoluzione digitale ad oggi, seguiranno, da parte della relatrice, alcune riflessioni sui principali ostacoli in Italia per la costituzione di una associazione di strutture e di professionalità specifiche che operino nell’ambito della tutela degli archivi di immagini. Ostacoli e difficoltà che purtroppo rischiano di diventare una delle cause della frammentazione e della dispersione, dell’abuso e del consumo indiscriminato e “selvaggio” attraverso il web delle fonti di immagini.
Durante l’intervento ci si interrogherà su alcune ipotesi di lavoro condiviso tra istituti e istituzioni per la realizzazione di iniziative comuni sul terreno delle migliori pratiche di salvaguardia, diffusione, uso e riuso consapevole e rispettoso, nonché creativo, delle fonti audiovisive, sia per incentivare nuove produzioni, sia per la ricerca storica e sociologica, sia per la didattica nelle scuole di ogni ordine e grado. 

ore 14.30 > 16.30  
Seconda parte con interventi di:
Lorenzo Ferrari Ardicini presidente Univideo

La conservazione del cinema per gli spettatori di domani
Univideo, che è l’associazione di riferimento dell’home entertainment italiano, collabora da sempre con la Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIBAC e in particolare grazie ai fondi derivanti dal Diritto di prestito, promuove l’educazione all’immagine e la cultura della fruizione legale delle opere audiovisive, sia per prospettare una continuità di sviluppo del settore che per rendere il pubblico più consapevole e sensibile a determinate problematiche come ad esempio la pirateria. Lo sviluppo del futuro passa sempre attraverso la conservazione della memoria storica della nostra cultura: conservare il Cinema significa guardare alle generazioni future a agli spettatori di domani.

Dario Bonazelli, Responsabile Festival e Ufficio commerciale I Wonder Pictures

L’esperienza di I Wonder Pictures, la distribuzione diversamente indipendente. Modus operandi attuali e progetti futuri surfando la rivoluzione digitale
I Wonder Pictures è una distribuzione “diversamente” indipendente nata nel 2013, subito dopo lo switch-off digitale delle sale cinematografiche e prima dell’avvento di Netflix in Italia, e focalizzata su film d’essai e documentari. Nel corso dell’intervento verrà illustrato l’approccio alla release dei prodotti audiovisivi sul mercato italiano, evidenziando le problematiche attuali in relazione alla trasformazione dei mercati di riferimento (le cosiddette windows) e la frammentazione dei gusti e delle opportunità di visione dello spettatore. Verranno infine annunciati due nuovi progetti innovativi e transmediali in fase di lancio.

Francesco Pandini, MLOL.

Nuovi servizi per nuovi utenti. Il grande cinema in streaming su MLOL
Un nuovo servizio di video on demand: grazie a un accordo con Cecchi Gori Home Video e in collaborazione con la piattaforma StreamUp, MLOL mette a disposizione delle biblioteche centinaia e centinaia di film – novità recentissime, catalogo e classici – in esclusiva per il mercato bibliotecario. Una nuova prospettiva per i servizi digitali in biblioteca, un’ottima base di partenza per una possibile collaborazione tra MLOL e AVI.

Torna alla lista dei corsi